La maggior parte dei test di intolleranza sono bufale! Se vuoi scoprire a cosa sei realmente intollerante, leggilo direttamente nel tuo DNA.

Ormai viviamo nel mondo delle fake-news, in cui siamo costretti a creare siti “anti-bufale” per contrastare il crescente ed esponenziale dilagarsi di falsi miti, notizie infondate, ricette miracolose per guarire da questa o quella malattia, stregoni improvvisati.

La medicina, scienza che affascina l’uomo da secoli, è sicuramente uno dei campi più bersagliati da questo fenomeno. In questo panorama, non possiamo esimerci dall’annoverare le clamorose bufale sui test per le intolleranze alimentari, che abbindolano centinaia di migliaia di italiani.

Il proliferare di falsi test diagnostici di ‘intolleranza o allergia alimentare’ non validati dalla comunità scientifica, ha generato negli ultimi anni molta confusione nella popolazione e false aspettative, soprattutto nei soggetti in sovrappeso e obesi, con il rischio di incorrere in gravi carenze nutrizionali.

“Sempre più spesso ci troviamo di fronte a casi di pazienti disorientati e in sovrappeso che si rivolgono al medico, convinti di essere intolleranti a determinati alimenti, solo perché accusano gonfiore addominale e scarsa digeribilità, – spiega Antonio Caretto, presidente Adi – mentre il più delle volte, questi pazienti, si presentano con i risultati di test non validati e dopo aver seguito un’alimentazione selettiva assolutamente priva di efficacia e soprattutto dannosa, proposta da personale non ascrivibile all’ambito sanitario.”

L’esclusione di determinati alimenti, se non adeguatamente gestita e monitorata da un professionista sanitario competente, può comportare un rischio nutrizionale non trascurabile, soprattutto nei bambini.

Se vuoi verificare in modo definitivo e scientificamente provato la presenza di una intolleranza

|SCOPRI SUBITO IL TEST GENETICO INTOLERANCE COMPLETE|  

Ma cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando: cosa sono esattamente queste famose intolleranze alimentati? Come si manifestano? Quali effetti provocano nel nostro organismo? Attenzione a non fare confusione con le ben più temute allergie alimentari! Cosa sono quest’ultime? Che differenza c’è tra un’allergia ed un’intolleranza?

L’allergia è una reazione del sistema immunitario, che si scatena in risposta all’ingestione di uno specifico alimento (o di alcune sostanze contenute in esso). Il primo contatto tra il sistema immunitario e questa sostanza percepita come pericolosa dall’organismo, genera la formazione di anticorpi specifici (IgE). Il compito di questi anticorpi è quello di difenderci dagli agenti estranei, come farebbero contro un batterio o un virus.

Le allergie alimentari possono manifestarsi immediatamente dopo l’ingestione dell’alimento incriminato, a volte anche in modo violento.

I sintomi di un’intolleranza alimentare, invece, possono comparire anche a distanza di ore e, in casi rari, anche dopo alcuni giorni, il che rende più difficile riconoscerla e metterla in relazione con il cibo. 

Molte persone tendono, erroneamente, a confondere le allergie con le intolleranze alimentari: i concetti, però, sono molto diversi, nonostante i sintomi correlati siano, per certi versi, sovrapponibili.

La prima e sostanziale differenza tra i due quadri clinici è che nell’intolleranza alimentare il sistema immunitario non viene coinvolto.

Già l’etimologia del termine “intolleranza” indica l’incapacità di sopportare, di tollerare: in seguito ad un’assunzione abbondante di un determinato alimento, l’organismo “si ribella” perché non riesce a digerirlo correttamente. Ecco il motivo per cui l’intolleranza è una reazione tossica dell’organismo, a differenza dell’allergia (reazione non tossica) che non dipende dalla dose assunta.

Possiamo quindi considerare un’intolleranza alimentare come un malessere scatenato dall’ingestione di particolari cibi, anche di uso comune, come ad esempio il grano, i latticini e le uova.

Per semplificare il concetto, facciamo un esempio: il sistema immunitario di un soggetto allergico alle fragole, reagisce in modo esagerato anche se la persona mangia un solo frutto, il che significa che anche una sola fragola è percepita come “elemento estraneo e potenzialmente pericoloso” per l’organismo, che viene difeso provocando un primo campanello d’allarme (prurito ed irritazione a livello cutaneo).

Se invece una persona è intollerante alle fragole e ne assume una quantità molto piccola (una o due fragole), non ci sarà reazione alcuna a livello cutaneo. Tuttavia, nel momento in cui il soggetto mangia una dose abbondante di questi frutti, l’alimento non riesce più ad essere digerito: di conseguenza si registreranno effetti a livello della pelle.

Da tutte queste informazioni, quello che possiamo concludere è che non sono al momento disponibili test validati scientificamente per fare diagnosi di intolleranza alimentare, che rimane quindi una diagnosi nella mani di esperti medici specialisti.

L’unico Test che può realmente aiutare il medico a compiere una diagnosi accurata e rilevare la REALE predisposizione del corpo ad una intolleranza è il TEST GENETICO.

|SCOPRI SUBITO IL TEST GENETICO INTOLERANCE COMPLETE|  

COSA è un TEST GENETICO?

È un Test che analizza le informazioni scritte all’interno del nostro DNA per verificare la predisposizione del corpo alla manifestazione di una intolleranza.

Attraverso macchinari del valore di milioni di euro, il DNA viene scomposto e analizzato minuziosamente per leggere parti di “codice” come se fosse un libro. All’interno delle “pagine” di questo libro è possibile leggere alterazioni genetiche che predispongono all’intolleranza ad un dato alimento o elemento. Puoi notare da solo che non si tratta del classico test sul sangue o sul capello! Ma di qualcosa di molto più profondo!

I test genetici non hanno controindicazioni, i risultati restano costanti per cui non è necessario ripeterli nel corso della vita, non sono influenzati né dalle abitudini né da farmaci assunti, e non necessitano di alcuna preparazione all’esecuzione dell’esame. 

Com’è possibile che i test-bufale proposti in commercio ci propinano 600 intolleranze ad alimenti diversi e che risultiamo intolleranti a moltissimi di questi? Non ti sembra strano? E poi… come sarebbe possibile eliminare dalla nostra alimentazione tutti questi nutrienti? Oltre che difficile (se non impossibile), sarebbe oltremodo dannoso per la nostra salute, generando stati carenziali e di malnutrizione.

Sai invece che le predisposizioni ad intolleranze determinabili sono solo 7? Di seguito ti mostriamo quali intolleranze è possibile testare sul nostro DNA:

Predisposizione alla celiachia

La celiachia è una patologia autoimmune, indotta da una reazione immunitaria, a livello dell’intestino, verso una proteina del glutine (Gliadina) contenuta nel grano, nell’orzo e nella segale. 

Intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio, la più comune intolleranza enzimatica, (ne soffre circa il 70% della popolazione mondiale), è l’incapacità di digerire lo zucchero presente nel latte. Per effettuare questa operazione è necessario l’enzima lattasi. Un deficit di tale enzima fa sì che il lattosio non digerito raggiunga il colon provocando richiamo d’acqua e di elettroliti nel lume intestinale, fermentazione batterica e formazione di acido lattico e acidi grassi a catena corta. 

Intolleranza al fruttosio

Esiste una patologia che impedisce di mangiare frutta, verdura e in generale alimenti contenenti fruttosio: si chiama Hereditary Fructose Intolerance (HFI), letteralmente intolleranza ereditaria al fruttosio. La malattia è causata dalla mutazione di un gene chiamato AldoB, che sintetizza un enzima fondamentale per poter utilizzare il fruttosio a fini energetici nel fegato.

Sensibilità alla caffeina

La caffeina è una sostanza alcaloide naturale rinomata per la sue proprietà stimolanti ed è contenuta prevalentemente in caffè, tè, cioccolata. Uno degli effetti più conosciuti della caffeina è la sua capacità di agire come eccitante in grado di “ritardare” in maniera temporanea la sensazione di fatica, di migliorare i riflessi e la capacità di concentrazione e di avere una blanda azione analgesica.

Sensibilità al nichel

Il nichel è un metallo pesante altamente resistente all’aria e all’acqua. È un elemento onnipresente, utilizzato per la fabbricazione di articoli di bigiotteria, accessori di moda metallici in genere, chiavi, occhiali, stoviglie, monete, ceramiche, coloranti per alimenti, detersivi, saponi e cosmetici come il mascara e l’ombretto. Gli alimenti, però, rappresentano la principale fonte di contatto con nichel e ne sono particolarmente ricchi i prodotti vegetali. Tra gli alimenti di derivazione animale le uova sono quelle a più alto contenuto. 

Sensibilità all’alcol

L’etanolo (CH3-CH2-OH), ossia l’alcol etilico, è una piccola molecola costituita da due atomi di carbonio, estremamente solubile sia nell’acqua che nei lipidi. Grazie alle sue dimensioni ridotte, rispetto ad altre molecole, penetra facilmente nei tessuti, entrando nel flusso sanguigno piuttosto rapidamente e, attraverso di esso, si diffonde in tutto l’organismo in breve tempo. 

Sensibilità ai solfiti

I solfiti (conosciuti oggi anche come anidride solforosa (E220) , o siglati come E221 – fino ad E228) sono sostanze utilizzate come conservanti. Il rischio di venire in contatto con solfiti è particolarmente alto se si consumano alcuni alimenti, quali: il vino e le bevande alcoliche, i prodotti da forno (pane, biscotti, cracker) frutta secca, marmellate, gelatine, sciroppi, succhi di frutta, pesce, crostacei, molluschi, insaccati, conserve, patate e prodotti derivati (patatine surgelate, purea, chips), conserve di pomodoro, caramelle e merendine confezionate. 

Molte delle scelte che stai facendo in questo momento ti stanno DANNEGGIANDO senza che tu ne sia nemmeno consapevole, e più si va avanti e più è difficile tamponare i danni arrecati al corpo da diete sbagliate, frutto di esami di intolleranza senza alcun fondamento scientifico.

La Clinica MEDEA è una delle prime in Italia ad essere specializzata nel TEST GENETICO, l’UNICO test che può realmente dirti quali predisposizioni ad intolleranze sono GIÀ SCRITTE nel tuo DNA, devi solo leggerle.

Clicca qui per PRENOTARE il TEST GENETICO: INTOLERANCE COMPLETE al 50% di sconto, e in più TI REGALIAMO una visita nutrizionale del valore di 80 €, fatta da un medico specialista.

|SCOPRI SUBITO IL TEST GENETICO INTOLERANCE COMPLETE|

Dott.ssa Francesca Spasaro

Medico Chirurgo, specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo

Nutrizione clinica, Omotossicologia

Nella mia pratica clinica, incontro tutti i giorni pazienti che si affidano a test per intolleranze “commerciali” e che sulla base di questi cercano di modificare la propria alimentazione. Il risultato è disastroso. In primis, seguire una dieta sulla base delle indicazioni suggerite da questi test è impossibile: si farebbe prima a smettere di mangiare per quanti sono i nutrienti “incriminati”!

In secondo luogo, non avendo alcuna validità scientifica, in realtà andiamo a privarci di nutrienti importanti senza una reale motivazione: quello che è otteniamo è il peggioramento della sintomatologia personale.

I pazienti si rivolgono a me, frustrati e demotivati, dai loro sforzi che non vengono  ripagati da un beneficio in termine di benessere psico-fisico.

Grazie all’impiego di test genetici, diretti a scoprire le REALI predisposizioni ad intolleranze alimentari, riusciamo a costruire dei profili dietetici personalizzati ed efficaci, senza creare stati carenziali nel paziente, ma al contrario ridonandogli la serenità di avvicinarsi al cibo con una corretta educazione alimentare.